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East London

Posted by : On March 16, 2015  |  No comment

East London

Ecco l’altra faccia delle decorazioni in stucco di Belgravia e dei negozi d’arte di St. James. Ogni notte la medioevale Torre di Londra serra ancora i suoi portoni per proteggersi dalla folla londinese. Più a est si trovano lo splendido Royal Greenwich Palace con il suo parco e il museo marittimo. Tra questi due estremi continua a pulsare l’East End, con una vitalità che ha avuto inizio con la costruzione dei moli recintati nel XVIII secolo a seguito della Rivoluzione Industriale.

A spasso per l’east London

L’idea romantica di un East End affollato, misero ma ricco di spitiro, dal forte accento cockney, dei personaggi tipici e delle sale da concerto, nacque nel XIX secolo. Quartieri antichi, come Spitalfields e Whitechapel, e i villaggi di Hockney e Limehouse, furono inglobati dal gigantesco sviluppo urbano dell’epoca vittoriana che servì a creare abitazioni per i lavoratori inglesi provenienti dalle campagne e per gli immigrati. Uomini e donne erano impiegati nel porto e nelle attività correlate – carpenteria navale, progettazioni, realizzazione di arredi – nonché nella fonderia campanaria di Whitechapel, per la costruzione delle campane destinate alle molte chiese vittoria di Londra. Si produceva bitta e abbondavano mercati e affollate sale da concerto. Qui Charlie Chaplin fece il suo debutto alla Royal Cambdidge music Hall. Nel frattempo, il governo aveva creato un polmone verde, il Victoria Park, e volontari e missionari avevano fondato istituti di carità come la Ragged School. Oggi, dopo un periodo di decadenza a seguito della chiusura del porto, il cuore dell’East End è tornato a battere e i luoghi degni di una visita sono numerosi. Spitalfields, il cui fulcro è rappresentato dalla Christ Church, accoglie i nuovi ricchi come gli straccivendoli, i ristoranti come le moschee degli immigrati del Bangladesh. La Whitechapel Art Gallery è il centro di una grande comunità artistica, che vive nei magazzini in disuso della zona. Il Jazz ha sostituito le sale da concerto e un complesso di ospizi di Bethnal Green è ora sede del Geffrye museum. Più a nord, il teatro di varietà Hockney Empire offre spettacoli sempre affollati, mentre nei pressi si può visitare Sutton House, uno degli ultimi esempi di abitazione di mercanti del XVI secolo, tutelata dal National Trust. In questa zona, a sud-ovest di Victoria Park si trova l’estrema appendice orientale del Victoria e Albert Museum, il Bentham Green Childhood Museum. Lungo il Tamigi, la striscia di 20 km una volta occupata dai dock ha subito a partire dal 1981 un massiccio processo di riqualificazione, con il sostegno governativo. Ora il progetto è terminato felicemente, come dimostrano il successo del London City Airport e le svettanti bellezze dei grattacieli di Canary Wharf. E si continua a costruire: sulla Isle of Dodgs ora sorge il museum of London Docklands e sui West India Docks un gran numero di ristoranti. Più a est, i Royal Victoria Docks ospitano l’excel, il principale centro fieristico internazionale di Londra. Ancora più a Est, sul Royal Albert Dock si trova il London Regatta Centre. A Greenwich è stato restaurato il Cutty Sark e ha riaperto la rinnovata Rangers’ House, mentre l’O2 Arena è la cupola più grande del mondo. Più in là si incontrano il fermento e la novità dell’area della Lower Lea Valley, sede prescelta per lo svolgimento delle olimpiadi del 2012.

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