Menu

Che cos’è Ham House?

Posted by : On April 20, 2015  |  No comment

Alla scoperta di Ham House

E’ una delle case sfarzose più antiche e attraenti di Londra. Gestita scrupolosamente dal National Trust dal 1949, è arredata con pezzi affittati dal V%A. Costruita nel 1610 per Sir Thomas Vavasour, funzionario giudiziario di Giacomo 9, fu sostanzialmente trasformata tra il 1673 e il 1674 da William Samwell per la contessa Elisabeth di Dysart e il suo secondo marito, John Maitland, duca di Lauderdale, l’uomo che a tutti gli effetti governò la Scozia per un certo periodo dopo la Restaurazione. Assieme crearono un palazzo barocco fiorito.

Alla scoperta di Ham House

Grazie alle documentazioni e ai progetti, il National Trust ha potuto restaurare casa e giardini, ottenendo una testimonianza, più accurata e ampia che in qualunque altra dimora inglese, della sfarzosa vita domestica del XVII secolo. Iniziate con uno sguardo d’insieme alla facciata, i tre semplici piani in mattoni presentano decorazioni in pietra e i busti nelle nicchie ovali danno un’idea di quanto vi attende.

All’interno, la Great Hall, a due piani, vanta un soffitto di Joseph Kinsman, atecedente al restauro, nel 1637-1638. Vi sono esposti inoltre quadri del XVIII e XIX secolo della famiglia Dysasrt di artisti quali Sir Joshua Reynolds e John Constable. In cima alla splendida scala, nella North Drawing Room sono appesi arazzi inglesi che ritraggono i mesi dell’anno, probabilmente tessuto a Sono intorno al 1700. La Long Gallery, decorata nel 1639, accoglie una notevole serie di ritratti del XVII secolo in cornici d’orate d’epoca. Nella Sala delle Miniature sono esposti i lavori di Hillard e Cooper. Le sale dell’Appartamento della Regina, aggiunte negli anni 70 del Seicento si trovano all’estremità opposta della Long Gallery. Nello Studiolo della regina, la stanza più lussuosa, si trovano il soffitto di Verrio, rivestimenti in marmo, antiche decorazioni a scagliola attorno al caminetto e rivestimenti con intaglio barocco. Tornate sui vostri passi attraverso gli appartamenti di Stato e scendete al piano terra: molte stanze hanno il soffitto dipinto dal napoletano Antonio Verrio; nella Sala da pranzo sono appesi arazzi in cuoio e lo Studiolo privato della duchessa conserva il mobilio originale in stile giapponese. All’esterno, i sette ettari di giardini formali sono imperdibili.

aggiungere un commento

WP-SpamFree by Pole Position Marketing

RICHIEDI UN PREVENTIVO
GRATUITO